“È l’esplorazione a interessarmi non la conquista” ripete come un mantra l’alpinista Cristina Piolini parlando della montagna. Una sensibilità e uno sguardo tutto femminile che sembra percorrere, come un fiume sotterraneo, la storia delle donne raccontate dalla scrittrice Chiara Todesco, che hanno scelto la montagna come orizzonte di vita e di lavoro.
Donne forti e determinate che hanno scommesso sull’attività economica contro l’abbandono delle terre alte. Donne che hanno lasciato il loro precedente lavoro per dedicarsi solo alla montagna, chi come filmaker indipendente, chi nella gestione di un rifugio, chi parte dell’elisoccorso alpino. Ci sono poi quelle che della montagna sono diventate guide, anzi prime guide alpine femminili, oppure guida vulcanologica, chi alpinista indomita e fuori dal coro. E ci sono altre figure femminili inaspettate. Tutte animate da una forte passione per le terre alte che ha consentito di realizzare il loro sogno legato alla montagna. A dimostrazione che, contro ogni pregiudizio di genere, che in alcuni ambiti ancora resiste, non è il genere il motore ma la passione e la determinazione.
Ne parliamo con l’autrice, il suo editore e alcune protagoniste il 26 marzo alle ore 21:00 in Sala Ortles, sede CAI Milano, Via Privata Duccio di Boninsegna, 21. Ingresso libero.
Introduce e modera la serata la Commissione Culturale del CAI Milano.
Intervengono:
Chiara Todesco, giornalista, scrittrice, autrice del libro “Calore di lana, profumo di resina”
Simonetta Radice, Monterosa Edizioni
Silvana Stefanelli, Guida vulcanologica
Eleonora Saggioro, Gestrice Rifugio Sebastiani